Oculista Catania Manuela Pulvirenti - Studio di Oculistica e chirurgia a Catania - Medico Oculista di Malattie dell'Occhio

Oculista Catania

Dr.ssa Manuela Pulvirenti Oculistica e Chirurgia

FOCUS

L'IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE OCULARE NEI BAMBINI

La cura dei nostri occhi comincia fin da bambini. Gli occhi non sono solo un organo di senso, ma rappresentano un ponte tra il noi e il mondo esterno. E' stato infatti appurato da diversi studi scientifici che una compromissione dell'apparato visivo in età pediatrica altera non solo il corretto sviluppo della vista, ma anche la maturazione funzionale di una parte del nostro corpo, come ad esempio l'acquisizione della coordinazione motoria. Inoltre il canale oculare influenza sia la sfera cognitiva che quella affettivo-relazionale, ambito quest'ultimo che trae gran parte degli stimoli dalle competenze visive. La ricerca quindi di patologie oculari è fondamentale per lo sviluppo psico-fisico globale del fanciullo. 
La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle patologie oculari in età infantile consentono di limitare o evitare danni alla vista permanenti. 
Infatti l'acuità visiva non è innata, ma si acquisisce con il tempo, dalla nascita ai cinque anni circa, seguendo delle tappe specifiche. Esiste un periodo detto critico durante il quale il sistema visivo è particolarmente sensibile agli stimoli sensoriali esterni: la correzione entro questo periodo di tutte quelle condizioni in cui non si è sviluppata a sufficienza la vista consente di ottenere buoni risultati. 
Non si deve incorrere nell'errore di pensare alla patologia oculare infantile solo  in termini di difetti visivi e quindi della necessità di occhiali: esistono svariate condizioni patologiche , tra cui anche tumori, infezioni oculari o malattie come il glaucoma e la cataratta congenita.
Il bambino non è in grado di riconoscere le difficoltà visive soprattutto quando interessano solo un occhio. Molto spesso la visita di prevenzione viene eseguita in condizione di assoluta assenza di sintomi e disturbi. Altre volte i genitori o le maestre attente possono notare segni come gli ammiccamenti ripetuti, l'avvicinarsi allo schermo della TV o il presentarsi di continui mal di testa.
Le visite pediatriche oftalmologiche vengono eseguite fin dai primi mesi. Esistono delle categorie di neonati a rischio,  e sono coloro che nascono prematuri o di basso peso e che pertanto possono manifestare una immaturità nello sviluppo degli organi, tra cui anche della retina: questi devono essere sottoposti a controlli delle strutture oculari precocemente per verificare l'eventuale presenza di anomalie o ritardi di maturazione, che possono condurre fino alla retinopatia del prenmaturo e al distacco della retina. 
Gli altri neonati eseguono una visita di screening entro il primo anno di vita per la diagnosi precoce delle malattie degli occhi. Viene ricercato il riflesso rosso attraveso la pupilla, segno che il fondo oculare è normale e la cornea e  il cristallino sono trasparenti. Inoltre l'oftalmologo pediatrico indaga sulla capacità del neonato di seguire uno stimolo in movimento, valuta la reazione a fonti luminose, nonché la coordinazione oculo-manuale. 
Il genitore deve fare attenzione ad eventuali segnali, quali il riflesso bianco attraverso la pupilla, gli ammiccamenti frequenti, lo strofinio palpebrale, le alterazioni della motilità oculare e in particolare la deviazione degli occhi, che possono nascondere malattie oculari. 
Tra le condizioni che possono causare il riflesso bianco pupillare, che prende il nome di leucocoria, vi è pure il retinoblastoma, che è un tumore maligno caratteristico dell'età infantile e che richiede un trattamento generale tempestivo. 
Altre possibili cause di leucocoria sono la cataratta congenita, il distacco della retina e le infezioni intraoculari: ogni condizione diagnosticata tempestivamente permette di limitare i danni funzionali.
Anche il glaucoma congenito è una malattia altamente invalidante, ma difficile da diagnosticare: segni da ricercare sono un aspetto opaco degli occhi e un aumento delle dimensioni degli stessi.; si osserva inoltre copiosa lacrimazione, intolleranza alla luce e talvolta blefarospasmo (battiti palpebrali frequenti). A seconda della gravità, tale patologia può richiedere la terapia medica o la  terapia chirurgica. 
La prima visita per la valutazione della vista viene eseguita a tre anni e, se non sussistono patologie, viene ripetuta prima dell'ingresso del bambino alla scuola elementare. Già a questa età è possibile individuare difetti di refrazione (quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo). 
Se non si evidenziano particolari disturbi le visite oculistiche vanno poi effettuate  ai 6, ai 9 e ai 12 anni. Tra i 12 e i 14 anni c’è un picco di sviluppo della miopia piuttosto importante, per questo motivo le visite oculistiche si rivelano necessarie per consentire una buona correzione del difetto. Il bambino che sviluppa un difetto visivo verrà seguito secondo le indicazioni dell’oculista, quello che non lo sviluppa si dovrà sottoporre a un controllo verso i 15 anni e poi ad uno verso i 20 anni. 
L’ambliopia, volgarmente detta occhio pigro, è considerata la maggiore causa di riduzione visiva: essa ricopre circa il 2-4% della popolazione infantile. È importante riconoscere un’ambliopia o un fattore ambliogeno il più precocemente possibile, perché si tratta di una condizione potenzialmente reversibile se diagnosticata nel periodo di plasticità del sistema visivo.
Essa può essere dovuta a diverse cause, come la presenza di una notevole diversità di difetto visivo tra i due occhi (l'occhio con il difetto maggiore non sviluppa una acuità visiva normale); oppure può essere dovuta al mancato utilizzo dell'occhio, come si verifica in caso di un abbassamento della palpebra, di opacità corneale, di cataratta, glaucoma o patologia retinica; o a carenza di vitamine, esempio del gruppo B; o legato ad una deviazione permanente dell'occhio; o tossica.
Il trattamento prevede l'utilizzo costante degli occhiali per migliorare l'acuità visiva e l'occlusione o la penalizzazione dell'occhio dominante e la stimolazione dell'occhio pigro. L'ortottista è una figura professionale che collabora con l'oculista e che controlla l'entità della deviazione oculare nel tempo e svolge eventuali terapie specifiche che aiutano i due occhi ad imparare a lavorare insieme.
Altra condizione da esaminare con attenzione è la presenza dello strabismo, ovvero un difetto di allineamento degli occhi: esso può essere manifesto o latente.
Le forme manifeste sono facilmente riconoscibili dal genitore. Altre forme di strabismo invece si verificano solo in alcuni momenti e pertanto sono riconoscibili solo da personale qualificato. A seconda del tipo di strabismo e delle eventuali cause, il trattamento cambia e talvolta può essere necessaria una correzione di tipo chirurgica.
In conclusione, è importante sapere di potersi rivolgere al medico oculista specializzato in patologia pediatrica a qualunque età del bambino. Non bisogna  aspettare che siano i nostri bambini ad esprimere un disturbo, ma è necessario controllare con i giusti mezzi tecnologici che la maturazione del sistema visivo si svolga secondo i tempi e i modi naturali, assicurandogli così di ottenere un bene prezioso come la vista.