Oculista Catania Manuela Pulvirenti - Studio di Oculistica e chirurgia a Catania - Medico Oculista di Malattie dell'Occhio

Oculista Catania

Dr.ssa Manuela Pulvirenti Oculistica e Chirurgia

FOCUS

VALUTAZIONE ORTOTTICA

L'ortottica (dal greco orthos = dritto, regolare, e optiché = visione, l'atto di vedere) è un insieme di tecniche eseguite per la valutazione dei deficit muscolari, innervazionali e sensoriali che colpiscono gli occhi (come lo strabismo, l’ambliopia, il deficit di convergenza)  e per stabilire la loro riabilitazione.
A tale scopo l’oculista viene affiancato da una figura professionale specializzata, l’ortottista, per poter garantire il miglior risultato in termini di terapia, sia ottica, che ortottica, che farmacologica o chirurgica.
Essa e’ fondamentale nei pazienti in età pediatrica, ma anche in età adulta è utile, poiché possono comparire disturbi motori oculari causati alla paralisi dei muscoli extraoculari (es. nel caso del diabete).
I test più comunemente utilizzati durante la valutazione ortottica sono: 
Il cover test (CT): mediante l’occlusione diretta (cover) od alternata (cover and cover) degli occhi rispetto ad una mira di fissazione (sia per lontano che per vicino) si valuta la presenza o meno di strabismo o di squilibri sensoriali di minore entità (esoforie-tropie/exoforie-tropie)

lo studio della motilità oculare: si osserva la motilità oculare in entrambi gli occhi nelle varie posizioni di sguardo facendo guardare al paziente una mira di fissazione.
Lo studio della stereopsi (Test di Lang, test di Titmus): mediante particolari tavole e a volte con l’uso di occhiali polarizzati, il paziente deve individuare e riconoscere alcuni disegni che appaiono in rilievo (in 3 dimensioni “come fossero veri”), rispetto al fondo. Questo esame fornisce indicazioni sul grado di collaborazione degli occhi e dell’armonico sviluppo della binocularità (in pratica se il paziente usa entrambi gli occhi contemporaneamente).
Il test di Worth: con dei filtri rosso/verde davanti agli occhi si fanno osservare al paziente 4 luci colorate per lontano e per vicino. Serve per valutare i problemi di fusione corticale dell’immagine o problemi di soppressione o diplopia.